lunedì 14 marzo 2011

IL Certificato di morte di Stefano Cucchi

Pubblico qui il Certificato di Morte di Stefano Cucchi assieme ad estratti dell'udienza.

(Clicca per il link al pdf completo)



RICHIESTA DI AUTOPSIA PER RISCONTRO DIAGNOSTICO PER
Cognome Nome Cucchi Stefano

Nato il 01/10/1978 a Roma

Data di accettazione 17/10/2009 ora 19:45
Data del decesso 22/10/2009 ora 6:45

Diagnosi clinica presunta Sospetta embolia pulmonare in paziente affetto da frattura vertebrale L3 + trauma faciale grave dimagrimento. Iperazotemia

U.O richiedente Medicina Protetta

DATA 22/10/2009 Il Medico Flaminia Bruno

Causa di morte:

Malattia iniziale fratura lombare L3; trauma facciale, grave dimagrimento

Successioni morbose e complicate Iperazotemia

Causa terminale Sospetta embolia polmonare

La salma: è messo a disposizione dell'Autorità Giudiziaria

Il riscontro diagnostico: è richiesto

Roma 22/10/2009

Medico del reparto: Flaminia Bruno


Il PM Vincenzo Barba, udienza 26/10/2010:
"...familiari che lo vanno a chiedere. Questo filo rosso non poteva che concludersi con un altro documento che è obiettivamente madornale, quell'ora da qui siamo partiti, cioè il falso certificato di morte naturale. Io penso che tutto può fare un medico e noi lo vediamo, quando siamo di turno normalmente ci affidano, diciamo così, le salme, le mettono a nostra disposizione anche quando obiettivamente non ci sta nessun elemento che sia stato in qualche modo… che esca dal referto di (incomprensibile)… della morte. Perché dice: "per non sapere né leggere né scrivere è meglio che lo mettiamo a disposizione dell'autorità giudiziaria, poi vedranno loro quello che devono fare". In questo caso succede il contrario, cioè in un caso in cui non c'è dubbio che quanto meno in quel momento ci fosse materia per un accertamento attraverso dell'autopsia viene fatto un certificato che di fatto impedisce al magistrato o a qualsiasi altro che avesse fatto questa cosa in quel giorno di aprire un procedimento e di… fino al momento in qui… come ci regoliamo noi, nel momento in cui c'è una denuncia da parte dei familiari, è ovvio che a quel punto punto diventa doveroso per il magistrato anche mettere a propria disposizione la salma anche nei casi, in cui obiettivamente non c'era nessun tipo di allarme in questo senso da parte dei sanitari che hanno costatato il decesso. In questo caso, appunto, mi pare che questo filo rosso si completa proprio con questa falsa certificazione di morte naturale che di fatto tendeva di impedire al magistrato, per l'appunto, potesse fare l'autopsia sul cadavere di Stefano."
Mi potete spiegare come mettere la salma a disposizione dell'Autorità Giudiziaria e chiedere l'autopsia, che parla di "presunta morte naturale" e di  "Sospetta embolia polmonare" possa essere "un certificato che di fatto impedisce al magistrato o a qualsiasi altro che avesse fatto questa cosa in quel giorno di aprire un procedimento"?

50 commenti:

  1. ma che dice barba?
    barba?! Barba?! Barba?! la salma si mette sempre a disposizione dell' autorità giudiziaria per riscontrare in sede autoptica la reale causa del decesso....barba! barba! barba!
    dovresti saperlo

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  2. certificato ineccepibile; non c'è stato nulla da nascondere

    proporrei corsi di aggiornamento in materia di medicina legale per PM e GIP

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  3. vergogna... potevo esserci io... per me sei ancora più responsabile...dovevi denunciare il fatto che stefano rifiutava le cure per vedere il suo legale, e non lo hai fatto...VERGOGNA

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  4. "Diagnosi clinica presunta Sospetta embolia PULMONARE in paziente affetto da frattura vertebrale L3 + trauma FACIALE grave dimagrimento. IPERASTEMIA"

    Ma controllate quello che copiate?

    due errori di battitura e un' iperazotemia che diventa iperastemia (??)

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  5. Io non sono un medico e non sono in grado di determinare con assoluta certezza eventi e circostanze che hanno determinato il rinvio a giudizio per Lei, Dott.ssa Bruno. Tuttavia il buon senso, il pensiero cognitivo e la logica, alle quali spesso mi affido per colmare eventuali lacune formative, mi inducono a supporre che da parte sua vi sia stata una gravissima negligenza.
    Mi auguro che Lei, in quanto esponente della classe medica italiana, sia in grado di dimostrare la più totale buona fede nella scelta delle sue reazioni, perché in caso contrario, io sarei severissimo nella mia sentenza.

    Auguri.

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  6. ....spero che giustizia sia fatta!x fino una persona che non e' medico riesce a capire quanto marcio c'e' dietro...Caro Stefano sei tutti noi..ciao Angelo...proteggici!

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  7. Come si fa a chiamare Angeli gli sconosciuti (e non bambini, ma trentenni)? Il caso è difficilissimo e qui c'è chi spara sentenze in nome di un Angelo (?). Si dice vergogna a ogni piè sospinto: opinione pubblica non è solo avere un'opinione qualunque su tutto, ma anche controllare quello che si dice. questa è solo emozione pubblica.

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  8. Tutti possono esprimere opinioni, ma francamente ci vorrebbe da parte di tutti un po' di umilta' di fronte ad una materia tanto complessa come la medicina. Io, studiando con attenzione il caso "clinico", da medico con tanti anni di esperienza quale sono, non vedo nessuna negligenza, certamente nessuna premeditazione, ma nemmeno nessuna disattenzione, nel comportamento della dotoressa Bruno. Spero che ci sia guistizia, anche per permettere alle persone in buona fede di recuperare un atteggiamento di fiducia verso i tanti medici preparati e scrupolosi che abbiamo in Italia.

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  9. Sono Daniel, il marito di Flaminia, e l'errore di scrivere "iperastemia" era mio. Grazie per avermilo fatto notare.

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  10. Chiedo a tutti la gentilezza di mettere un nome a qui rispondere nei loro commenti.

    Ho lasciato la funzionalità di "anonimo" solamente per i utenti meno abile nell'informatica.

    Daniel

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  11. a chi ha parlato di marcio, abbia il coraggio di firmarsi e dire che non intendeva riferirsi ai medici.
    Grazie a loro, alla stragrande maggioranza di loro e fra questi ci sono anche i m4edici del Pertini, noi possiamo curare le nostre malattie.
    Cosa c'entra un gruppo di giovani medici che assistono centinaia e centinaia di detenuti con la morte di un ragazzo di trent' anni? cosa avrebbero fatto? lo avrebbero menato? come? dove? quando? lo hanno visitato? sì; lo hanno fatto digiunare? no, non voleva più mangiare; non lo hanno fatto parlare coi familiari? a lui non interessava assolutamente; non hanno avvertito il magistrato? lo fanno sempre e la lettera era pronta nessuno prevedeva il precipitare degli eventi.
    E gli infermieri? Lo hanno assistito tutti i momenti come fanno con tutti.
    Chi ha scritto del marcio dovrebbe fare qualche turno in quel reparto per sapere quello che dice....non le idiozie che si sentono dire e si vedono sui giornali...
    BASTA.....FINITELA....GIU' LE MANI DAI MEDICI E DAGLI INFERMIERI CHE A 1000 EURO AL MESE SI SOBBARCANO TURNI SU TURNI
    E VOI POLITICI; USCITE ALLO SCOPERTO, SANITA' LAZIALE SPEZZATE UNA LANCIA PER QUESTI OPERATORI SANITARI ONESTI.
    VOGLIAMO SENTIRE UNA QUALCHE VOCE AUTOREVOLE DA PARTE DI CHI GOVERNA IN QUESTA REGIONE; E VOI GIUDICANTI SAPPIATE CHE C' E' GENTE IN CRISI PSICOLOGICA PER ACCUSE INGIUSTE.
    SAPPIATE CHE PER LA MORTE DI UN RAGAZZO DI TRENTANNI, PER QUANTO TRISTISSIMA, NON DEVONO PAGARE GLI INNOCENTI
    FORZA COLLEGHI MEDICI
    FORZA INFERMIERI


    UN VOSTRO SOLIDALE COLLEGA CHE VI APPREZZA E VI STIMA
    CON AFFETTO
    S.R.

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  12. Mi sembra logico anche per chi non è medico che se uno chiede un'autopsia e ancor più mette la salma a disposizione dell'autorità giudiziaria è in buona coscienza ed è il primo a volere che sia fatta luce su una morte inaspettata. Il comportamento professionale ed etico della dott.ssa Bruno che ha solo costato il decesso è impeccabile. Le parole del PM sono assolutamente incomprensibili. Apriamo gli occhi e diffondiamo una voce fuori dalle idiozie che finora la stampa ci ha propinato. Basta buttare fango su persone oneste.
    Chiara Santori

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  13. giusto, esatto, ha ragione chi è intervenuto prima
    comunque volevo dire a chi parla di marcio che in italia di marcio c'è fra le altre cose chi si abbevera della tv spazzatura, delle idiozie che si leggono su certi giornali e dei luoghi comuni: lo hanno ammazzato!!! ma chi? come dove?
    la famiglia che dice: era un normalissimo ragazzo di 31 anni!!!ma stiamo scherzando?!!

    disgiungiamo la posizione di medici e infermieri da quella di chi ha incontrato questo povero ragazzo prima di entrare in ospedale; da quando è entrato in ospedale tutto si è svolto secondo regola
    di sicuro

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  14. vergogna... potevo esserci io... per me sei ancora più responsabile...dovevi denunciare il fatto che stefano rifiutava le cure per vedere il suo legale, e non lo hai fatto...VERGOGNA


    chi ha scritto questo commento dovrebbe vergognarsi lui(o lei) perchè non sa di cosa sta parlando, se vuole glielo si può spiegare

    un medico

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  15. tutti i medici iscritti all' Ordine di Roma e non solo, tutti gli infermieri....mi aspetto una levata di scudi comune a sostegno dei colleghi della medicina protetta
    su questo blog e sui giornali, sulle TV su tutti gli organi di informazione
    come stanno facendo dall' altra parte
    vogliamo giustizia

    facciamo venir fuori la Verità, non le fesserie
    invito tutti i sanitari onesti a dare il loro contributo per sostenere i colleghi e gli infermieri

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  16. eccomi, intanto dò il mio di contributo:
    sono state dette troppe inesattezze; i medici e gli infermieri del Pertini non hanno fatto nulla di male; è fin troppo evidente che era un paziente debilitato e scarsamente collaborante, difficile da gestire, polemico, diffidente

    forza colleghi

    un medico

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  17. "Mi auguro che Lei, in quanto esponente della classe medica italiana, sia in grado di dimostrare la più totale buona fede nella scelta delle sue reazioni, perché in caso contrario, io sarei severissimo nella mia sentenza."

    Mi spiega lei, che intende dire?

    Daniel Mark Miller

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  18. premetto che non avendolo avuto in cura, non conosco le dinamiche precedenti al decesso del povero stefano, ma avendo letto i giornali, tutti e non alcuni, avendo ascoltato i telegiornali, avendo su internete avuto modo di spulciare ogni riferimento al caso, ho avuto la possibilità di farmi un idea:

    ebbene, questo povero ragazzo, intanto, pare non scoppiasse di salute, esce di casa e viene fermato dalle forze dell' ordine, intento com'era in attività illecite(vero o no?)
    dopodichè viene arrestato e condotto in caserma; a seguire, convalidato l'arresto, viene condotto in carcere(vero o no?)
    Poi mentre era detenuto viene condotto per ben due volte in Pronto Soccorso presso un ospedale romano per dolori alla schiena(vero o no?);
    lui rifiuta il ricovero una prima volta salvo poi, ricondotto in PS cambiare idea e accettarlo quindi in tutti questi giorni i medici del Pertini non entrano ancora in scena, diciamo(vero o no?).
    Chi lo ha visitato per ben DUE volte in questo pronto soccorso ha fatto un referto delle lesioni che diceva di aver riportato accidentalmente? risposta: NO.
    E perche'?
    Il medico del carcere ha fatto referto alcuno? no e perchè?
    Poi, ad un certo punto, con una frattura vertebrale, il povero ragazzo viene ricoverato, ma dopo giorni e giorni in cui almeno 3 medici anzi 4(c'è quello del tribunale) vedono un giovane camminare a stento, ricurvo dolorante.
    E allora cosa diavolo c'entrano i medici del Pertini?
    Loro lo hanno accolto con la disponibilità umanità e competenza che li contraddistingue.
    Poi il ragazzo, legittimamente, dichiara e firma(!!!!) di non volere affatto che i parenti sappiano del fatto che Lui sia lì e di NON volerli incontrare.
    Il ragazzo viene assistito,, messo aletto(con una frattura alla schiena non poteva camminare) e invitato ad alimentarsi ma lui non vuole, non vuole bere nè farsi fare le flebo dunque cosa diavolo c'entrano i medici?
    Tuttavia lui, come pare sia vero, beve estemporaneamente e mangia ciò che vuole, ci sono operatori sanitari che vi hanno parlato dino alla mezzanotte prima; poi il suo cuore cede per vari motivi.
    Dunque, i medici e gli iipp non c'entrano nulla.
    Ergo:
    omissione di referto di chi lo ha visitato 4 volte prima che andasse in ospedale;
    lesioni procurate in circostanze da chiarire, comunque prima di entrare in ospedale;
    assoluzione piena ai medici e agli infermieri del PERTINI

    un medico legale

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  19. Io vedo in generale che si dà forza alle tesi dell'accusa trattandole di fatto come una sentenza. Il processo serve a stabilire la verità e trovo vile e crudele accanirsi contro i medici, il cui mestiere è quello di curare ed aiutare i malati, partendo dal principio che la colpa è la loro. Solidarietà a questi medici e agli infermieri che svolgono un lavoro gravoso in un reparto dove è difficile trovare la giusta dimensione fra ammalato e curante. Spero che sia fatta giustizia.

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  20. salve siamo ungruppo di 30 medici che lavorano nel Lazio in diversi ospedali e cliniche privare
    siamo tutti con la dott. ssa e i suoi colleghi:
    forza silvia stefania luigi rosita aldo e flaminia
    siamo con Voi
    se qualcuno oserà a mezzo stampa dire una sola parola contro di Voi saremo pronti a replicare su tutti i giornali d' Italia a vostro favore; siete persone squisite e medici ammirevoli; nessun PM e nessun giornale più o meno fazioso Vi potrà condannare; Voi non avete fatto nulla di male:
    E poi un aparola per gli infermieri accusati: ragazzi lasciate che i vostri legali facciano il loro lavoro Voi continuate a fare il vostro; se qualcuno Vi dirà mezza parola, aiuteremo anche Voi.
    Sappiamo come lavorate e quanto siete in difficoltà e sappiamo che moltissimi detenuti Vi stimano e parlano benissimo di Voi medici e infermieri; pubblicheremo tutte le lettere che i detenuti scrivono a vostro favore.
    Così le leggerà chi vi accusa e chi vi giudicherà
    Ma sappiamo che i giurati già un' idea se la son fatta: che Voi operatori sanitari della Medicina protetta non siete responsabili di nulla ma un consiglio ve lo diamo:
    per ogni paziente coinvolgete il maggiro numero possibile di consulenti di tutto l' ospedale: chiedete consulenza, consulenze, consulenza in amaniera tale che ogni paziente venga visto e visitato dal maggior numero possibile di specialisti, così nessuno potrà dire nulla

    medici romani

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  21. ho un amico che lavora in quel Reparto da poco;
    mi dice che siete persone squisite, che i pazienti stanno in una specie di albergo, stanza singola, pulita, televisore, assistenza al top etc etc.
    Mi dice che gli infermieri sono bravissimi e di una preparazione straordinaria guidati da un caposala molto preciso .
    Io mi sono fatto operare poche settimane fa in un ospedale dopo 5 mesi di attesa e sono stato in stanza con altri 6 malati: non vi dico...
    e questi hanno tutto ciò che si ha in clinica privata....
    coraggio, siete persone perbene e operatori sanitari in gamba
    sono con Voi
    forza ragazzi, giustizia sia fatta

    un cittadino comune

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  22. Angelo? chi?
    angeli sono i bambini vittime di abusi, la povera yara e la povera sara, angeli sono i bimbi del Giappone vittime del terremoto, angeli sono i bambini dell' africa vittime dell' aids, angeli i bimbi morti per tumore....
    devo aggiuneìgere altro?

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  23. Adriano Chiarelli17 marzo 2011 18:38

    Come per la polizia, anche nella categoria medica scatta l'autodifesa corporativa. Anzi qui si va oltre, si nega persino il fatto che possano esistere mele marce. Almeno la polizia lo ammette. Anche da parte di medici ed infermieri si leva alto il piagnisteo del "prendiamo 1000 euro al mese e bla bla bla, siamo infallibili, siamo perfetti e siamo inviolabili e non sbagliamo mai, chi ci critica manca di rispetto alle istituzioni e gnè gnè gnè...". Al di là di queste ridicole pantomime corporative, da parte sia dei medici/infermieri che delle Forze dell'Ordine, la cosa più scandalosa nel caso Cucchi che - ricordiamocelo - è forse l'unico che ha avuto tale risonanza mediatica (ce ne sono taaanti altri, e c'è quasi sempre qualche medico di mezzo...), è che tra i capi di imputazione non compaia la parolina magica: omicidio. Il perché, rimane un mistero.
    Come ha detto un caro amico avvocato del Sud, col quale mi sono consultato: "se il processo è per lesioni, falso, omissioni, vuol dire che se la sono giocata bene", riferendosi ai PM. Giocarsela bene, non corrisponde a "fare luce su ciò che è accaduto". Verità processuale, quale che sia l'esito, non corrisponde a "verità sui fatti". Rileggiamoci un po' tutti Foucault.

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  24. dovrsti fare qualche turno in un reparto d' ospedale caro autore del commento precedente...

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  25. premetto che nessuno vuole nascondere la verità su quello che è successo a stefano cucchi. non credo nemmeno che si voglia fare aprioristicamente una difesa a spada tratta della categoria dei medici/infermieri.
    questo non è l'intento di questo blog secondo me.
    si vuole invece INFORMARE tutti su quello che i giornali e le televisioni non hanno voluto far sapere o non hanno voluto semplicemente smentire per quanto scritto/detto in precedenza.
    la morte di stefano cucchi, per cui TUTTI siamo dispiaciuti, è diventato un caso politico/sociale.
    come accade sempre in queste situazioni le emozioni personali a volte prendono però il sopravvento.
    vorrei solo che ognuno di noi si fermasse un attimo a riflettere ed a cercare di avere più informazioni possibili e non lanciarsi ad improperi, accuse, se si vuol veramente conoscere quello che è successo.
    qui si sta cercando solo di INFORMARE....e spero che nessuno abbia paura dell'INFORMAZIONE.

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  26. Adriano Chiarelli18 marzo 2011 16:32

    "dovrsti fare qualche turno in un reparto d' ospedale caro autore del commento precedente..." quelli che rispondono come lei, caro anonimo (ci metta nome e cognome, come me magari), non si rendono conto che affermando cose del genere cercano un alibi. è come dire: "le nostre condizioni di lavoro sono difficili, se non impossibili, quindi un morto ci sta tutto".
    Ridicolo, semplicemente ridicolo.

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  27. Adriano,

    Non sono un medico, sono il marito di Flaminia Bruno.

    Tu hai detto che i medici/infermieri dichiarano: "siamo infallibili, siamo perfetti e siamo inviolabili e non sbagliamo mai"
    Ma invece io credo che quello che dicono il contrario.

    Infatti i pazienti hanno il diritto in legge e nella COSTITUZIONE ITALIANA di rifiutare le cure e esami dei medici perchè essi:

    SONO FALLIBILI, NON SONO PERFETTI, SBAGLIANO.

    Sono VIOLABILE - molto più violabile di qualsiasi altro mestiere.

    Ogni singolo turno devono fare scelte, con informazione limitate, in situazione che sono in continuo cambiamento,
    scelte che possono migliorare o peggiorare la salute o in casi estremi fa la differenza tra vita e morte.

    Ma avvolte, anchè le loro scelte, non possono cambiare niente. Questo alla gente non piace.
    Se qualcuno muore, va la logica, l'hai fatto morire tu.

    Invece non è così.

    Forse quella voce anonimo ti vuole dire che se facessi un turno in ospedale,
    vivresti quel incertezza che ogni momento la tua fallibilità, la tua mancanza di perfezione,
    la tua violabilità; viene provata.

    La dichiarazione di Barba citato qui sopra ti sembra vera? Logica? Onesta? Mi lo spieghi?

    Vorresti che medici, che, qui siamo d'accordo, sono imperfetti, possono praticare anche su chi non lo vuole?

    Daniel Mark Miller

    RispondiElimina
  28. "dovresti fare qualche turno in un reparto d' ospedale caro autore del commento precedente..." quelli che rispondono come lei, caro anonimo (ci metta nome e cognome, come me magari), non si rendono conto che affermando cose del genere cercano un alibi. è come dire: "le nostre condizioni di lavoro sono difficili, se non impossibili, quindi un morto ci sta tutto".
    Ridicolo, semplicemente ridicolo.


    e io ti rispondo di nuovo, caro lettore, io penso che tu non sai di cosa parli; il nome non lo metto ma sono un medico, lavoro in un ospedale romano; fammi la cortesia si tacere

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  29. aggiungo pure che tu farai parte delle categorie che parassitano una vita: studenti avita, cultori della informazione; giornalisti, magari sarai un impiegato della pubblica amministrazione, perchè non hai scelto di fare il medico?
    se sei così bravo a giudicare

    RispondiElimina
  30. Non scendiamo in inutili insulti personali, e neanche di categoria.

    Mentre preferisco che non si usa l'anomita', capisco perche', visto che abbiamo ricevute minnaccie, pubbliche e non da quando abbiamo messo questo blog.

    IL blog si chiama "Per la verita' su Stefano Cucchi" perche' e' quello che cerchiamo, visto che ancora tante cose non si sanno.


    La verita' qui e' anche stato anche' oscurato dal fatto che molti usano il caso per spingere avanti le loro opinioni politiche - sia di destra che di sinistra.

    Qui almeno cerchiamo di andare oltre questo.

    Daniel Mark Miller

    RispondiElimina
  31. "Mi auguro che Lei, in quanto esponente della classe medica italiana, sia in grado di dimostrare la più totale buona fede nella scelta delle sue reazioni, perché in caso contrario, io sarei severissimo nella mia sentenza."

    Sig. Daniel Mark Miller, con questo mio precedente intervento volevo intendere, o meglio sottintendere, la totale fiducia che personalmente ripongo nella classe medica (in quanto paziente e non esponente della professione poiché, come già detto, non sono un medico) augurandomi, da questa prima considerazione, che quanto fatto della Dott.ssa Bruno sia il frutto di scelte dettate quantomeno dalla buona fede. Termino il precedente intervento dicendo che in caso contrario (e proprio in riferimento alla fiducia riversata nei rappresentanti dell'albo ed a difesa di tutti quei professionisti che svolgono il proprio lavoro con diligenza), qualora si accertasse l'ipotesi dell'impianto accusatorio, sarei invece severissimo nella mia personale sentenza.

    Mi rendo conto di quale brutto momento vi troviate a vivere ma il mio primo pensiero va alla famiglia di Stefano Cucchi, che ha subìto l'offesa più grande: la perdita di un proprio caro. Ho letto un intervento tra quelli lasciati da altri interlocutori in cui si faceva notare che non si trattava di un "angelo", palesando forse che un detenuto/tossicodipendente meriti meno considerazione. Anche quell'intervento è sicuramente il figlio bastardo dei tempi che viviamo. Volevo sbilanciarmi in valutazioni che erano il frutto esclusivo di un ragionamento (per quanto debole potesse essere) di un pensiero cognitivo, spiegando anche il percorso che mi ha condotto a quel ragionamento ma preferisco soprassedere ritendo il momento poco apportuno.
    Senza dubitare che il precedente comportamento professionale di tutti gli attori coinvolti fosse fino a quel momento degno di ogni nota di merito, ciò non può tuttavia rappresentare il punto di partenza per un'analisi dei fatti occorsi in questa circostanza, trovandomi concorde con gli interventi fatti dal sig. Adriano Chiarelli.

    Tanto le dovevo.

    RispondiElimina
  32. bisogna però rispettare chi pratica la medicina; io non potrei parlare, che so, di alta finanza, di ingegneria informatica perchè non ne capisco nulla perciò quando uno non della materia parla dell' operato dei medici giudicandoli, beh non sono affatto d' accordo....

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  33. adriano, lasciamo che la giustizia faccia il suo corso poi vedremo;
    rispetto per la memoria di cucchi ma rispetto anche per gli imputati

    aspettiamo magari hai ragione tu

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  34. Caso Cucchi, la mamma: "Stefano è morto per le percosse"

    lo dice la famiglia; e i medici che c'entrano?

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  35. TRISTEMENTE MI RENDO CONTO CHE ALCUNI NON RIESCONO A CAPIRE COSA è SCRITTO LA MIA LETTERA. O PEGGIO NON LA HANNO NEPPURE LETTA E CONTINUANO ED EMETTERE GIUDIZI BASATI SULLE "VERITA'" DIFFUSE DAI MEDIA.

    PRIMA DI TUTTO IL RAGAZZO NON E' MAI STATO ABBANDONATO: SE LEGGETE LA CARTELLA CLINICA CHE E' ON LINE VEDRETE CHE IL RAGAZZO VIENE VISITATO SPESSO SIA LA MATTINA CHE IL POMERIGGIO, VENGONO RICHIESTE ANALISI DI LABORATORIO NON SOLO LA MATTINA MA ANCHE IL POMERIGGIO, CHE VENGONO CONSULENTI E CHE LA SERA PRIMA DI MORIRE IL MEDICO DI TURNO, DOTT.SSA CORBI, SPENDE PROBABILMENTE PIU' DI UN'ORA A CERCARE DI PERSUADERE STEFANO CUCCHI A SEGUIRE LE SUE RACCOMANDAZIONI, GLI SI PRESENTA ADDIRITTURA CON UNO STAMPATO IN CUI ILLUSTRA QUALI ALIMENTI POTREBBE MANGIARE E QUALI NO VISTO CHE DICEVA DI ESSERE CELIACO.

    A QUESTO PUNTO IL RAGAZZO DICE CHE LUI NON ESEGUIRA' ALCUN ESAME PROPOSTO NE' EFFETTUERA' ALCUNA TERAPIA SE NON VERRA' IL SUO AVVOCATO. ED ATTENZIONE QUESTA E' LA PRIMA VOLTA CHE STEFANO FA QUESTA RIVENDICAZIONE.

    ALLORA IL MEDICO CHE FA? GLI SI RIPRESENTA CON LA RICHIESTA FORMALE PER OTTENERE IL COLLOQUIO CON L'AVVOCATO. FERMO RESTANDO CHE TUTTE LE DINAMICHE RIGUARDANTI VISITE CON L'AVVOCATO, UDIENZE CON IL MAGISTRATO, COLLOQUI CON PARENTI ETC DIPENDONO E SONO RESPONSABILITA' ESCLUSIVAMENTE DEL MINISTERO DI GIUSTIZIA.

    MA POICHE' IL GIOVANE QUELLA SERA DEL 21 OTTOBRE (PRIMA DEL DECESSO) LA METTE SUL PIANO DEL RIFIUTO DELLE TERAPIE IL MEDICO OVVIAMENTE E COME QUASI SEMPRE ACCADE NEL REPARTO DI MEDICINA PROTETTA DEL PERTINI, SI ADOPERA A COLMARE LE CARENZE DEL SISTEMA GIUDIZIARIO.

    NON SOLO, IL MEDICO DI TURNO SCRIVE UNA RELAZIONE AL MAGISTRATO IN CUI LO AVVISA CHE IL PAZIENTE RIVENDICA DI VOLERE AVERE UN COLLOQUIO CON L'AVVOCATO. LA LETTERA REDATTA IL TARDO POMERIGGIO DEL 21 OTTOBRE AVREBBE DOVUTO ESSERE SPEDITA IL MATTINO SUCCESSIVO (E NESSUNO VENGA A DIRE CHE ANDAVA SPEDITA ALLE NOVE DI SERA IN QUANTO NESSUN MAGISTRATO L'AVREBBE MAI LETTA). MA PURTROPPO SAPPIAMO CHE IL GIOVANE MUORE LA NOTTE STESSA.
    ECCO COME STANNO LE COSE VERAMENTE.

    POI UN'ALTRA CHIARIFICAZIONE: QUANDO SI PARLA DI ABBANDONO NON SI INTENDE GENERICAMENTE CHE IL RAGAZZO NON E' STATO DICIAMO CALCOLATO DAI MEDICI , IL CHE NON E' VERO, MA SI INTENDE CHE IL RAGAZZO ERA INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE OVVERO ANDAVA TRATTATO COME UNA PERSONA NON CAPACE DI LIBERE SCELTE.

    UNA PERSONA NON CAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE E' PER ESEMPIO UN GRAVE MALATO MENTALE CHE DI FATTO VIENE FORZATAMENTE RICOVERATO IN REPARTI PSICHIATRICI E PER NECESSITA' SOTTOPOSTO A MISURE DI CONTENIMENTO COME LA SOMMINSTRAZIONE DI FORTI SEDATIVI E FINO A QUALCHE TEMPO FA IL CONTENIMENTO FISICO (CHE ORA E' VIETATO).

    UNA PERSONA INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE PER ESEMPIO NON PUO' AMMINISTRARE IL PROPRIO PATRIMONIO IL QUALE DEVE ESSERE GESTITO DA UN TUTORE. ESSERE INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLER NON SIGNIFICA CHE SEI STANCO PER CUI TI TREMA LA VOCE. OVVERO CHE HAI DEI DOLORI ALLA SCHIENA. INFATTI I MEDICI DEL FATEBENEFRATELLI SCRIVONO NEL VERBALE DI PRONTOSOCORSO CHE IL RAGAZZO E' LUCIDO VIGILE ED ORIENTATO (LO SCRIVE ADDIRITTURA IL NEUROLOG PER CUI DICIAMO HA ANCHE MAGGIORE AUTUOREVOLEZZA IN TEMA DI FUNZIONI COGNITIVE). INOLTRE ACCOLGONO IL SUO RIFIUTO DI RICOVERO SENZA METTERE IN DUBBIO CHE IL GIOVANE POTESSE NON ESSERE INGRADO DI ESPRIMERE UNA VOLONTA' VALIDA.
    QUESTO SEMPLICEMENTE PERCHE' NON ERA INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE.

    ORA IMPORVVISAMENTE ARRIVATO AL PERTINI SAREBBE IMPROVVISAMENTE DIVENUTO INCAPACE DI INTENDERE E DI VOLERE E PER QUALE MOTIVO?

    IN ULTIMO L'AFFERMAZIONE SECONDO CUI IL RAGAZZO ERA INCAPACE D INTENDERE E DI VOLERE LA EMETTONO LE STESSE PERSONE (BARBA E LOY) CHE AFFERMANO CHE IL CERTIFICATO DI MORTE DELLA DOTTORESSA BRUNO (IN CUI VIENE CHIESTA L'AUTOPSIA E LA MESSA A DISPOSIZIONE DEL MAGISTRATO DELLA SALMA) DI FATTO AVREBBE IMPEDITO AL MAGISTRATO DI INDAGARE.

    FLAMINIA BRUNO

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  36. Adriano Chiarelli27 marzo 2011 00:34

    Sono d'accordo con l'anonimo che suggerisce di aspettare. Meno d'accordo con quei cafoni che mi suggeriscono di tacere. Ancora meno d'accordo con quell'altro cafone anonimo che definisce i giornalisti come parassiti. L'acrimonia la riservi per le mura di casa. P.S.: non sono un giornalista, ma lei è sicuramente un cretino.

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  37. grazie mille dei complimenti...ciascuno si qualifica per come si esprime

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  38. comunque penso che siamo alla frutta... magistratura dello stato italiano dispone rinvii a giudizio come fossero non so... non legge, il GUP, nulla nulla nulla.
    Secondo me il GUP ha pensato fra sè e sè: mo che faccio, mi metto a spulciare tutte le carte? bah, non mi va, troppo lavoro....e poi se lo faccio rischio di screditare i miei amici colleghi pm; mo' li rinvio a giudizio poi si difenderanno a processo e intanto IO, che scrivo, pago, da cittadino che paga le tasse perchè un processo costa eccome; quei poveracci stanno sulle spine per chissà quanto,con le relative famiglie, senza aver fatto nulla di male; i giornalisti scrivono...minchiate....i curiosi spettegolano.....gli avvocati ci guadagnano....e alla fine si scopre che cucchi è morto perchè così ha voluto il padre eterno, che i medici hanno fatto il loro lavoro, che probabilmente qualcuno, magari qualhe cliente o pusher di cucchi lo ha menato tempo prima dell' arresto e che i medici non c'entrano niente; fra l' altro chi scrive menzogne deve sapere che c'è un infermiere rinviato a giudizio dopo averlo assistito per 6 ore in 4 gg mentre altri, con maggiore tempo si contatto, non sono stati rinviati ...per esempio; cioè il pm è partito in quarta volendo colpie, il GUP se n'è lavato le mani....etc etc
    che vergogna; meno male che stanno arrivando nuove leggi, a fine settimana, anche i magistrati pagheranno per i loro errori

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  39. il 28 aprile chiamo a raccolta quanti, fra colleghi medici e infermieri, vogliano sostenere davanti alle telecamere facendosi intervistare i colleghi della medicina protetta; invito tutti a esprimere davanti alle telecamere e ai taccuini dei reporter la loro solidarietà ai medici, io non mancherò, così sentiremo anche l' altra campana, fino ad oggi solo una, d' ora in poi tutte le campane

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  40. L'idea di fare un richiamo tra i medici mi sembra un buon iniziativa. tenetevi sui fatti, sulle contradizione nell'autopsia e nelle accuse - notate che la vera negazione di morte violente e nella perizia accusa fatto dalla procura DI VINCENZO BARBA il quale afferma che Cucchi è morte della mancanza di un cucchio di zucchero.

    Daniel Mark Miller

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  41. ora basta, parola al processo, che sia giusto e non lunghissimo sennò, come è molto molto ptobabile, se passa la legge al vaglio del parlamento e credo passerà fra oggi e domani, se a tre anno dall' inzio dell' inchiesta di Barba non ci sarà sentenza 8 e ne sono passati quai due) il processo si estingue.....perciò cari lettori è inutile infermorarsi su un processo che, ne son convinto, conoscerà una fine senza sentenza.
    E forse è meglio così perchè la Verità è sotto gli occhi di tutti: nessuno ha menato nè abbandonato nessuno.
    Doveva andare così perchè il padre eterno così ha voluto, sarebbe accaduto ovunque anche con cinquanta quintali di zucchero anche nel miglior reparto del miglior ospedale del mondo; il caso di aldrovandi è molto diverso, lì qualcuno ha maltrattato pesantemente quel ragazzo dopo l' arresto; qua invece dall' arresto alla morte passa una settimana etc etc
    STOP.

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  42. d' accordo anch' io lo penso; se a ottobre 2012 non finisce, finisce comunque

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  43. Stefania Corbi12 aprile 2011 12:38

    grazie Flaminia per la tua iniziativa e anche per l'ultimo chiarimento del 26 marzo. Troppe cose inesatte vengono ancora spacciate come verità e purtroppo, come hai scritto tu, noi operatori sanitari della ASL RMB di fatto non possiamo rilasciare interviste, se non previa autorizzazione formale dell'Azienda. Questo è il motivo principale del fatto che, come molti ci rimproverano, la nostra voce (quella degli accusati)non si è mai fatta sentire pubblicamente. Sono stata alla prima udienza del processo, e vi assicuro che non è stato facile. Ho preso piena coscienza di essere uno dei "mostri" accusati di una cosa ignobile per qualsiasi operatore sanitario, cioè di aver abbandonato una persona, fino a provocarne la morte. Le accuse che mi vengono rivolte le sento totalmente estranee. Ho scelto di fare il medico con convinzione e non certo per ammazzare le persone. Ho anche scelto di andare a lavorare in un reparto per detenuti con consapevolezza, certa che mi avrebbe arricchito umanamente, ed è stato così. La soddisfazione più grande, per quanto mi riguarda, è il fatto che tutti i detenuti che si ricoverano nel reparto ci esprimono la loro solidarietà e vicinanza. Se ritenessero che siamo dei mostri, pensate che continuerebbero a farsi curare da noi? I detenuti non perdono la capacità di autodeterminarsi e possono scegliere, se non si fidano, di autodimettersi, ma questo non avviene. E poi, in quasi sei anni di vita del reparto, se fosse vero che siamo i mostri che dicono, quanti casi Cucchi si sarebbero verificati? La media di decessi del nostro reparto è estremamente bassa, ben al di sotto della media dei reparti di Medicina, e i pochi decessi (in sei anni non arriviamo ad una decina), sono stati tutti, a parte quello di Stefano, per patologie in stadio avanzato. Il mio è solo lo sfogo di una pesona che vorrebbe che la verità venisse a galla. Faccio notare che al momento, ancora non si sa quale sia stata la causa di morte di Stefano, visto che le varie perizie arrivano a conclusioni opposte. Aggiungo che la morte di un paziente è sempre una sconfitta, per qualsiasi medico. Personalmente, mi sono a lungo chiesta se avrei potuto fare qualcosa per evitarla. Tutto quanto ho fatto è scritto in cartella clinica. Ho passato tutto il pomeriggio del 21 ottobre a cercare di convincere Stefano a farsi curare, e come ha già scritto Flaminia, appena ho appreso che il motivo del rifiuto era il fatto di voler parlare con il proprio avvocato, ho scritto al Magistrato competente per informarlo. In tutta onestà credo di avere fatto tutto quanto possibile per convincere Stefano a farsi curare, ma ha continuato a rifiutare. Come ha già detto Flaminia, ho fatto leggere a Stefano la lista degli alimenti che poteva mangiare (riferiva di essere Celiaco). Dov'è l'abbandono?? Ho sempre fatto il mio lavoro con coscienza, e se riesco ad affrontare tutto questo con discreta serenità, è proprio perché la mia coscienza è tranquilla. Vorrei solo non dover subire, oltre a quello in tribunale (nel quale spero di riuscire a difendere il mio operato), anche un processo mediatico, ben più duro da sopportare, perché per l'opinione pubblica la sentenza è già scritta.
    Scusate lo sfogo.

    Stefania Corbi

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  44. Nell'udienza di oggi si è scoperto che Cucchi non era un geometra ma uno spacciatore,con hashish eroina ed ecstasy ed una casa piena di droga. E visto che non era incapace ma furbo, ha preso in giro anche i Carabinieri e per evitare di far trovare la droga, ha detto che non aveva una casa propria, ma era un senza fissa dimora ed ha indotto i Carabinieri a perquisire l'appartamento dei suoi genitori da dove si era allontanato da tempo. E pensare che la procura si ostina a ritenerlo incapace!!!!

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  45. Il caso Cucchi è l'emblema di un Paese in difficoltà e senza identità. Tra poco la sorella, dopo tanta pubblicità si butterà in politica e la famiglia avrà un bel risarcimento dei danni altrimenti che senso avrebbe costituirsi parte civile singolarmente e tutti con avvocati diversi. E poi si dice che l'unico interesse è che sia fatta giustizia, ma quale, quella delle proprie tasche!!!!

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  46. Giovanni Papa6 luglio 2011 23:25

    Dopo avere seguito, fin qua, le udienze del caso Cucchi si impone una riflessione: cosa fare del filo rosso che i Pubblici Ministeri, con una frase ad affetto, hanno aperto la loro introduzione al processo per la morte del povero Cucchi. Consiglierei a Barba e Loy di farne un bel ricamo magari con le loro iniziali.
    E' emerso che nessun imputato di questo processo si conosceva prima dei fatti, nè hanno mai avuto contatto tra loro, di conseguenza nessun accordo è ipotizzabile, per commettere oltretutto fatti così atroci. Nè un accordo ci poteva essere con gli agenti di polizia penitenziaria, perchè se percosse ci sono state, al limite sono riconducibili ai Carabinieri, del tutto estranei al processo.
    Nessuna accusa di omissione di referto regge perchè anche il dott. Console, medico del Carcere di Regina Coeli, ha riportato che non ha ritenuto di fare referto perchè non c'erano segni di percosse e Cucchi ha riportato e ribadito di essersi ferito alla schiena per una caduta accidentale prima di essere arrestato. Ed allora come si fa a contestare la morte violenta?
    Il neurologo del FateBeneFratelli che visitò Cucchi, chiamato da altri dottori che lo avevano già visitato, ha certificato che era vigile, orientato, rispondeva a toni, i parametri vitali erano nella norma, e che aveva richiesto il ricovero per poter monitorare la frattura alla vertebra coccigea, ma che non era assolutamente necessario altro, tranne il riposo al letto. Ha anche affermato che non c'erano segni di compromissione delle radici neurologiche. Che poi Cucchi ha rifiutato il ricovero perchè al P.S. non poteva fumare, mentre era consentito nella medicheria del carcere, come ha riportato l'infermiera Olivares, non può essere imputato a nessuno tranne che a se stesso. Ed invece secondo la Procura i medici e gli infermieri hanno abbandonato un incapace che non era in grado di capire le azioni. Boh!!!!

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  47. Renato Proietti29 agosto 2011 19:47

    Rilette più o meno tutte le lettere inviate al blog, mi sembra di poter affermare, in tutta serenità, che sia le lettere del sig. Chiarelli che quelle del sig. Milano si basano su principi, altamente condivisibili in quanto tali, ma che non hanno nessuna attinenza alla versione dei fatti riportata qui. Certo, sig. Milano, "qualora si confermasse l'ipotesi dell'impianto accusatorio" la condanna dovrebbe essere severa...ma è proprio di un'ipotesi campata per aria che stiamo parlando!!! Stiamo parlando di una perizia che dice che un bicchiere di acqua e zucchero avrebbe salvato la vita del povero Cucchi, di un medico accusato di non aver messo la salma a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, di un giudizio di incapacità di intendere e di volere che lascio giudicare a chi se ne intende e di molte altre cose già riportate molte volte.
    E dire, come dice il sig. Chiarelli, che tra i medici scatta l'autodifesa corporativa, sembra stare ad indicare che egli vede nei medici i responsabili di quella parolina magica - omicidio - che indica nella sua missiva. Senza stare a scomodare Foucault e le teorizzazioni sul potere della medicina o il suo amico avvocato del Sud, e possibilmente senza dietrologie, potrebbe dirci SE e IN COSA vede responsabili i medici del reparto protetto del Pertini, alla luce delle indagini fin qui svolte e dei documenti prodotti on line dagli estensori di questo blog?
    Sono un medico che lavora nel campo della salute mentale, con particolare riguardo anche al settore delle tossicodipendenze e del loro interfacciarsi con disturbi psichici, per così dire, più tradizionali.

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  48. Anche l'udienza di oggi nel processo per accertare la verità sulla morte del Stefano Cucchi, ha dimostrato solo una cosa, non c'è alcuna responsabilità delle persone rinviate a giudizio. Chi si è permesso di dire che se lesioni vi sono state sono da attribuire ai Carabinieri (Alaya Tarek) sono finiti sotto inchiesta per calunnia. Il solerte medico e pseudo gola profonda dell'accusa, che avrebbe denunziato il ritardo nel trasferimento al P.S. del FBF, è risultato che è stato lui a causare il ritardo perchè non ha compilato la cartella clinica e solo dopo alcune ore ha modificato il certificato consentendo agli agenti di P.P. di chiamare l'ambulanza per il trasferimento ed obbligando il povero Cucchi a rimanere per ore nella sala di attesa. E poi che è successo che arrivato in Ospedale il Cucchi, ha manifestato uno dei suoi (almeno trenta in pochi giorni) rifiuti e si è fatto riportare in Carcere dove si poteva fumare. Il fumo era l'unica preoccupazione di Cucchi. Ricoverato nella struttura protetta del S. Pertini è stato visitato almeno dieci volte al giorno, ha rifiutato quasi tutte le cure, si è alimentato come meglio credeva senza ascoltare i consigli di medici ed infermieri, non ha voluto assolutamente parlare con i familiari ed ha chiesto solo del cognato con il quale non è mai andato d'accordo, chissà cosa voleva chiedergli!!! Ed in tutto questo dov'è l'abbandono, il dolo di medici ed infermieri per nasconderlo e farlo morire???
    Questi sono i dati di fatto, però chi ha costruito mediaticamente questo caso e che persegue fini ben evidenti che certo non sono quelli della giustizia e della verità, a corto di argomenti cosa fa? Un bel documentario che verrà proiettato al festival del Cinema di Roma, dove si continuano a raccontare fatti senza alcun riscontro e dove le verità degli indagati sono tagliate perchè non fanno comodo a chi vuole continuare a speculare su una tragedia umana, dove la povera vittima, il povero Stefano ha voluto che queste persone non entrassero, neanche in vita.

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  49. Buonasera dssa Bruno, non ne ha mai parlato, può spiegare la vicenda del catetere? Corrisponde al vero che il paziente era stato cateterizzato? È rimasta traccia in cartella clinica del controllo urinario? Grazie

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